sabato 16 febbraio 2019

Sulla "esportazione della democrazia"...

...un testo di Sir James Steuart, ossia An inquiry Into the Principles of Political Oeconomy: Being an essay on the science of domestic policy in free nations etc., pag. 10, righe 13 - 6: "Freedom itself, imposed upon a | people groaning under the greatest slavery, will not | make them happy, unless it is made to undergo certain | modification, relative to their established habits". Cui tuttavia una certa misura di modifica bisogna pur che arrivino. Il più grosso rischio è che il liberatore s'installi troppo a lungo nel paese liberato sfruttandone eccessivamente le risorse e reagendo illiberalmente alle istanze di recupero della giurisdizione "usque ad caelum et ad inferos" dello stato "liberato", con tutte le conseguenze, che alcuni potrebbero ritenere legittime (fino ad applicare la sostanza reale del principio di autodeterminazione dei popoli, ossia degli stati?).

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