mercoledì 13 marzo 2019

E questo è il problema...

...grave e particolare del lavoro moderno che, per dirla secondo un linguaggio abbastanza accessibile attualmente benché riduttivo: "muta aspetto, ma non cambia sostanza". Lineamenti fondamentali di critica dell'economia politica pag. 911, righe 9 - 13: "sicché di fatto la particolarizzazione del lavoro, la scomposizione sociale di esso [...] dalla parte dell'individuo [ma in realtà degli individui: in particolare "gli altri" rispetto al punto di vista del soggetto] si presenta come se la sua propria particolarità intellettuale e naturale assumesse al tempo stesso la configurazione di una particolarità sociale". E', di nuovo, proprio questo il problema: che successivamente all'assunzione del lavoro l'individuo viene ridotto ad esso, assorbito da esso. Marx ci ha spiegato che nell'epoca preborghese si era già il proprio lavoro alla nascita; ma il meccanismo sociale oggi agisce dopo che si è scelto (relativamente) il lavoro, e trasforma il lavoratore nel lavoro che fa.

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