venerdì 1 marzo 2019

La resistenza...

...all'uccisione, al saccheggio, all'incendio (di proprietà private o di interesse per un individuo: Rousseau, Du contrat social), è certo individuale o familiare - e dipende a che famiglia ci si riferisce -; la resistenza sociale (ossia che collega fra loro singoli reciprocamente estranei) non si può dare per naturale, checché ne scriva Bastiat nelle Armonie economiche: "se manifesterait de fait, meme en l'absence de tout code". Nel momento in cui Bastiat scrive: " '...les faits qui sont trop pres de nous'. Tel sont les phenomenes sociaux au milieu desquels nous vivons et nous nous mouvons. L'habitude nous a tellement familiarises avec ces phenomenes, que nous n'y faisons plus attention" (pag. 16 edizione 1851), il punto è che questo non farvi più attenzione, ossia questa abitudine - che, come scrisse "Aristotele", si trasforma in una 'seconda natura' -, è appunto pure ciò che ci fa credere che certi comportamenti sociali siano anche individualmente naturali, che "si manifesteranno di fatto, anche in assenza di una legge scritta". Certo accadrà, e pure un numero non indifferente di volte; ma una 'seconda natura' supposta in base ad una alta frequenza di certi eventi, non corrisponde necessariamente alla natura prima, ma a ciò che si ha per istintivo in un contesto sociale - dove "istinto" e "sociale" sono quasi in contraddizione -.

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