venerdì 10 maggio 2019

Ah,

Georg Wilhelm carissimo: "Ognuno ha il dovere di preoccuparsi della conservazione di sé stesso [...] di procurarsi la possibilità di rendersi utile al prossimo [...] In tal modo, ciò che altri chiamano violenza e ingiustizia, è il compimento del dovere di affermare la propria autonomia rispetto ad altri, e ciò che altri chiamano viltà è il dovere di conservare la vita e di garantirsi la possibilità di essere utili al prossimo"; non è meglio quando il pazzo morto a Torino afferma l'attaccamento alla terra, cioè all'autoconservazione e basta, senza immani foglie d'oro chiamate "possibilità di essere utili agli altri" sotto il cui manto celare (paraetimologia di ipocrita) un istinto di base? Uno strato d'oro che nasconde una cappa di piombo? Sei pure ipocritamente in tema con recentissimi eventi particolari.

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