venerdì 3 maggio 2019

Ma davvero...

...per fortuna s'era persa la memoria di Materialismo ed empiriocriticismo? Per quanto l'elideismo non ritenga certo quella di Lenin interpretazione giusta del pensiero di Marx, benché più vicina alla correttezza della lettura staliniana, certo non gradisce per ciò una censura, se non perfino una damnatio memoriae delle opere di Lenin, addirittura "garbatissimamente" condotta avanti dalla Sinistra Storica, come tutte quelle dei testi "sgraditi" a chiunque. Grazie anche al più o meno accentuato garbo di cui si è fatto uso in operazioni similari, abbiam perso di sicuro l'italico - greco - latino Ennio, del quale però odiernamente "cetera desiderantur" - si ricorda che la principale causa di perdite come quella accennata e moltissime altre è stata la mancanza di materiali scrittorii, da costruzione etc., prima dei complotti -, seppur solo per "ragioni di storica documentazione". Poiché ancora per qualche tempo quel tipo di privazione sarà lontano, non si vede la necessità di rinunciare alle opere di Lenin, che non hanno comunque avuto un peso storico scarso.

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