martedì 11 giugno 2019

Comunque, nella...

...furia polemica contro gli incompetenti proudhoniani Marx finisce per difettare in analisi retorica dei testi avversari. Pagina 45 righe 28 - 31 dei Grundisse in edizione italiana, 60, 35 - 8 della tedesca della MEGA, egli afferma che nel capitolo Petit histoire des banques de circulation del libro di Alfred Darimon De la réforme des banques, l'autore: "trascura la crisi inglese del 1809 fino al | 1811 e si limita ad annotare per il 1810 la nomina del Co|mitato per i metalli preziosi" (tedesco: "In dem Abschnitt 'Petite Histoire des crises de circulation' läßt Herr | Darimon die englische Crise von 1809-11 weg und beschränkt sich darauf | unter 1810 zu notiren die Ernennung des Bullioncommittees"). Ma se passiamo a consultare il testo francese, nel capitolo III, che appunto si intitola "Petit histoire des crises banques de circulation", a pagina 20, 17 leggiamo: "Pour tracer un tableau complet de l'histoire de ces banques" - e complet già potrebbe indicare due direzioni possibili, una fatta esplicita e l'altra no -, continuiamo poi a leggere nella riga 18: "il faudrait les suivre (faudrait, non faut), année pour année (che rafforza la necessità di acribia, cioè di qualcosa che diverrebbe "grande") dans leurs vicissitudes". E prosegue significativamente in esordio di periodo: "Forcé de nous restreindre, nous ne pouvons donner que les | faits principaux et les dates plus recentes. Dans la revue | rapide (notisi) que nous allons tracer (dove si riprende il verbo posto dopo "pour")". Cosa ricaviamo? Che Darimon almeno qui s'era premunito fin dall'iscrizione in testa al capitolo, e che ha ripetuto più volte nel finale della stessa prima pagina come non avrebbe scritto di tutte le crisi di circolazione, limitandosi ai "fatti principali" (ma, bisogna ammetterlo, scrivendo "le date più recenti" può anche aver insinuato certe false attese). Dunque, qui c'è un difetto d'analisi marxiana.

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