lunedì 17 giugno 2019

Frammento...

...di una bozza più ampia: "Abilità nel riassumere la trama". Il critico (letterario, sebbene che storia ci sia anco nella pittura, ad esempio, abbia espresso più d'uno in passato) visto essenzialmente come di libri biginificatore necessario. Non parliamo, in aggiunta, di quel deprimente romanticume formulato richiedendo la connessione tra "i libri e la vita" che, assunta come premessa siasi in genere la vita dell'autore, significa di nuovo costui quale sintesi e megafono d'ogni umano. Che l'autore comunichi, sì; che il "concetto" espresso in tale comunicazione sia lo stesso per tutti: no.

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