sabato 22 giugno 2019

Il libro di un "comunista...

...scientifico" italiano ha tre prefazioni: la prima scritta dall'architetto / intellettuale "di sinistra"; la seconda dall'attore glocale amante del poppolo riamato come oggi inteso da una parte poco preparata del comunismo molle di oggi, nonostante gli studi "di alto livello", proprio sul punto; la terza da un arcivescovo non di Bari che era necessariamente immancabile: costui vicino ai diseredati come richiesto dal dettato owenista, e dunque, si potrebbe affermare, a coloro i cui genitori ancora son vivi. Va bene; ma persino un dizionario tedesco sul marxismo la cui versione cartacea sembra ferma da anni (a meno che l'acquisto dei volumi non sia stato stroncato dai fondi pressoché assenti) scrive con netti caratteri che il cattocomunismo è stato inventato in Italia. Così, il capitalismo si rifà il trucco, la chiesa ritocca coscienziosamente il maquillage, ed il comunismo diventa borghese in senso ristretto nonché amichevole colle assemblee dei fedeli.

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