lunedì 8 luglio 2019

E'...

..."poiché posso" - tautologicamente - "posso". Tralasciando la perversione del "tu devi", soprattutto nella "bellissima" forma: "Giacché puoi, devi". Se combattete gli istinti in nome dell'essenza razionale dell'uomo, e li combattete pure avallando gli argomenti che si trovano nel De contemptu mundi; ebbene, poi dovreste elogiare chi liberamente si astiene dal far venire al mondo nel dolore proprio attuale il nato, condannandolo al dolore futuro in mezzo al lerciume ed al sangue; condannandolo ad infliggere anch'egli dolore ai propri obbligatori discendenti, condannando l'intera serie ad essere infine divorata da batteri e da vermi. Tra l'altro sostenendo di difendere la libertà, specie di scelta. Certo, se quello sceglie quanto voi volete scelga. Tutta questa vostra ossessione del Devi altrui mentre puoi scegliere, si potrebbe chiamare ipocrisia, se non fosse che è manifesta, mentre l'attore porta maschera, concreta oppure ideale. Pretendete d'una parte il principio di non contraddizione da chi non è voi; ma dall'altra di poter liberamente autocontraddirvi essendo approvati ed elogiati.

Nessun commento:

Posta un commento