sabato 6 luglio 2019

Ora, in una...

...interpretazione estremista di una religione, ogni opera celebrativa di un'altra è senza incertezza alcuna nient'altro che purissima idolatria; ma...in un mondo che dice di far perno sulla concorrenza, tu contra - pponi all'idolo un'opera glorificante il tuo dio / i tuoi dei, non di necessità più grande, più ricca e più splendente dell'altra - anzi, a voler guardare...- lasciando l'altra dov'è: poiché il vero dio / i veri dei infallibilissimamente vincerà / vinceranno, illuminati anche nella loro debolezza di uomini i miscredenti da ciò che non può non essere riconosciuto vero. Non v'è dunque bisogno d'altro, e tantomeno di violenza, poiché chi ancora non crede sarà obbligato dalla concordia della propria ragione e del proprio cuore ad abbandonare nella polvere e nelle macerie il falso culto. Addirittura, se devi distruggere l'altro, vuol dire che non credi abbastanza, perché altrimenti sapresti che basta aspettare ciò che solo può accadere; e non credere abbastanza, nell'interpretazione di cui sopra, è semplicemente non credere.

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