venerdì 30 agosto 2019

Iris è...

...uno "specchio" dell'essere umano poeticamente visto universaliter. Ottenuta l'immortalità del suo amato, non avendo richiesto (ed ottenuto) per lui l'eterna giovinezza lo prese in orrore e del fallo biasimò sé stessa. Dopo l'amortalità rimarrebbe però dall'uomo sempre agognata l'immortalità; e poi la ricchezza, l'invincibilità, la bellezza, l'interminabile amicizia, l'amore indefettibile, l'ammirazione universale, la conoscenza teorica di qualsiasi disciplina, saper fare ogni cosa senza errore veruno, la resurrezione degli amati... a libito, ad libidinem. Non è già l'uomo divoratore di mondi?

Dell'invasione.

Ci sono vari meccanismi e luoghi e tempi nella cosiddetta società umana in base ai quali "non puoi non coesistere" nello stesso spazio con altri; e non l'altro trascendentale, per quanto la massa circostante a colui che avrebbe bisogno di una distanza, perdendo identificabilità, tenda a spostarsi in quella direzione... Il non luogo di Augé (che, come spiegato personalmente dall'autore, è relativo e non assoluto) può anche essere un sito che il singolo fino a poco prima considerava un luogo, alienato dall'invasione altrui. "Invasione" va appunto inteso in senso relativo, poiché l'impadronimento di un luogo e, ahinoi, di un individuo da parte di un altro è un processo più rapido di quanto si creda, ed una tendenza invero piuttosto naturale.

giovedì 29 agosto 2019

"Invero...

...sarebbe meglio tal formula: 'non tutti coloro che godono di buona capacità in una disciplina aggradiscono insegnarla; non tutti coloro che per le conoscenze di cui dispongono potrebbero insegnare partecipano di una facile comunicativa'; tale correzione in quanto che il competente non è per necessaria conseguenza astretto ad esser maestro, ovverosia a dispensar ad altri quel che sa e quel che opera, né per via di quali instrumenti quel che sa mette in opera".

Il piacere...

...intellettuale può pure prendere forma di sufficienza: bastare da solo escludendo tutti gli altri.

mercoledì 28 agosto 2019

De Roberto. Un uomo sfortunato.

Infatti l'operazione genialmente icastica de I Viceré è stata sopraffatta e sommersa da: "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi", con ogni rispetto per Tomasi di Lampedusa.

martedì 27 agosto 2019

Come un...

...vampiro in un film che risale a più di qualche anno fa dice al personaggio che gli sventaglia davanti al naso l'aria con una croce, che l'uso funziona solo se ci si crede; così le stelle corrusche nel notturno cielo ci guidano soltanto se conosciamo le posizioni ed inoltre i punti cardinali che indicano. Altrimenti, ci fanno unicamente compagnia mentre moriamo o di fame, ovvero di sete, freddo e paura. E' la creatura di Mary Wollenstonecraft - Shelley che, "appena nata", sa già a cosa servano i vestiti e riconosce senza istruzione (per istinto, potrebbe dire Montaigne) le frutta edibili. Comunque, in effetti, la resistenza assistita al tempo di Iliade ed Odissea per duemilaottocento anni è solo una eternità relativa che abbisogna di conferme ripetute lungo il tempo, non assoluta. Indubitabilmente v'è differenza fra corrompersi naturale degli oggetti, loro farsi macerie per trascuraggine, e deliberata (generi retorici) di - struzione; ma tutto passa, bambini miei.

lunedì 26 agosto 2019

Il problema...

...del progressismo (definirlo proprio "recente" potrebbe essere ritenuto non precisamente corretto, dato che la tendenza è riemersa da almeno quarant'anni) è sempre quello, più volte ribadito, per cui il modello "sociale" borghese / capitalistico - ma in tale modello società ed economia sono la stessa cosa: in ciò il modello analitico di Marx si avvicina od è identico a quello del suo multiforme avversario - infine risulta ineluttabile e si può solo tentare di renderlo "più umano". Perciò quel particolare individuo fece l'affermazione (non letterale) che il ceto direttivo di un'epoca fornisce il quadro referente di essa; e pure la cornice.

venerdì 23 agosto 2019

Nell'italica...

...umiliazione dei beni culturali in monumenti bar / ristorante, senza soluzione di continuità, è pur tuttavia un bene la divisione almeno ideale dal turismo, benché sia da risolvere come problema vero, fattuale.

Taluni scritti...

...ti pongono la domanda dolentissima, ch'agiti nel silenzio della riflessione: "Ma costui ha letto il testo su cui dà un parere, oppure si è limitato al riassunto di una traduzione d'un manuale fattogli da qualcun altro?" Quattro righe striminzite di concettini allineati, in cui un intero laureto rigoglioso viene falcidiato fino ad isolare nel deserto un ramo secco.

Può capitare...

...di avere la forte impressione, ad un accidentale ascolto, che gli esseri umani emettano serie di suoni per infarcire un tempo altrimenti vuoto in qualche modo, piuttosto che per esprimere un significato.

giovedì 22 agosto 2019

Si può supporre...

...che il periodico macroniano intromettersi nelle questioni di politica interna italiana, sebbene acuito ed irritato da taluni improvvidi comportamenti dalla parte opposta delle Alpi per antonomasia, sia così insistente perché la penisola è dell'Unione Europea dal peso geopolitico in modo tale coincidente collo zero al di là delle parole roboanti, che è probabilmente l'unico in cui Monsieur le President possa essere confidente di hegelianamente realizzare l'idea esposta nel discorso d'insediamento, quello in cui si proponeva di restituire alla Douce il ruolo di guida del cosiddetto continente. Potremmo forse aggiungere il Principato di Monaco, Andorra ed il Belgio. Altrove verrebbe, è ipotizzabile, più o meno con garbo alla porta accompagnato. Carlo VIII, Luigi XII, Francesco I e Napoleone Bonaparte. Brutti segni, se la storia è maestra nella vita, come qualcuno appunto sospettò ascoltando e comprendendo il discorso richiamato sopra quando còlto su una televisione francese.

mercoledì 21 agosto 2019

La prima idea d'attacco...

...è stata: "Imperfetto e...", completato (se si può dire) da: "...tutta la gamma dei tempi storici". Voleva essere la manifestazione di perplessità circa un romanzo che, usando i tempi accennati, si presentasse formalmente come su due piani: quello della vicenda narrata, irrimediabilmente già conclusa quando lo scrittore ne stende la relazione; e quella del narratore / autore (almeno, è tale il caso più frequente), egli sì immerso nello "stesso" tempo di chi legge. Difficilmente il coinvolgimento di quest'ultimo è favorito da una simile pratica. Il presente storico già di suo funziona negli squarci d'utilizzo di taluni generi; ma l'oblio del presente nel romanzo (che sia in prosa od in versi; epistolare o meno - e la lettera inserita? Servirà giustappunto a variare i tempi? -) non aiuta, quando totale, l'energia del racconto, l'efficacia della rappresentazione: il che può andar bene, se tale distanziamento tra lettore e testo è cercato.

martedì 20 agosto 2019

Il problema...

...posto dalle "famiglie" retoriche non è che siano fattivamente retoriche, ma nel loro numero: in genere quando sono tante sono anche troppe. Non che non possano essere più d'una, ma non troppo numerose comunque, pure in senso lato. Tra l'altro, essere universali a distanza è abbastanza facile, forse eccessivamente.

lunedì 19 agosto 2019

Contro Maimonide...

...etc. Il corpo è pur sempre la condizione (rialzo, base, fondamento) grazie cui (=alla quale) l'uomo può pensare. Il fatto si è che l'uomo è un sinolo.

sabato 17 agosto 2019

Se un...

...individuo nasce a Berlino, ma trascorre la maggior parte dei suoi tre primi anni coi genitori della Renania senza frequentare pressoché alcun altro, seppur meno fortemente che in altri casi, la cadenza tenderà ad emergere. Certo questo non toglie che sia tedesco. E' magari meno probabile che assuma parole o forme peculiari della regione parentale. Indizio dell'istinto all'omologazione, uno dei più efficaci stratagemmi difensivi.

Prefazione alla...

...Fenomenologia dello Spirito di Hegel, [11]: "Ebenso ist die verschiedenheit| vielmehr die Grenze der Sache, sie ist da, wo die Sache aufhört, | oder sie ist das was diese nicht ist"; au contraire, absolument au contraire.

venerdì 16 agosto 2019

Se il...

...risparmio è guadagno, come indicato da alcuni, reciprocamente il guadagno potrebbe esser visto come risparmio; ma questo secondo "risparmio" certamente è tale che più quello di taluni singoli cresce, minore risulta la capacità di risparmio (su entrambi i lati) altrui.

Piccola nota...

...testuale virgiliana. Aeneis I, 1: "Arma virumque cano, Troiae qui primus ab oris"; ma anche: I, 119: "Arma virum, tabulaeque et troia gaza per undas", con spostamento dell'enclisi in terza sede. Notare le chiuse di I, 1, 4, 5: ab oris; ob iram; urbem, ove viene mutata la vocale precedente la liquida sonora. Variazioni del cosiddetto "identico", qui neppure segnalate tutte.

mercoledì 14 agosto 2019

"Una società...

...(dal latino societas, derivante dal sostantivo socius cioè "compagno, amico, alleato") è un insieme di individui dotati di diversi livelli di autonomia, relazione ed organizzazione che, variamente aggregandosi, interagiscono al fine di perseguire uno o più obiettivi comuni". Da definizione latina, risulta che questa è una definizione seriore e di comodo per 'organizzazione gerarchica della produzione e della convivenza'. In una "vera" società i vari membri qualcuno potrebbe sospettare debbano concretamente avere i medesimi diritti; gli alleati hanno un rapporto alla pari. Certo, nel momento in cui consideriamo che, a parte inizialmente la Lega Latina, tutti i socii di Roma furono de facto in posizione inferiore nel confronto coll'alleato, alla definizione occidentale di società può pure romanamente risultare spontaneo considerare un'organizzazione gerarchica "società", anche tenendo conto che la monorematicità della cosiddetta definizione corrisponde al più amato fra princìpi assoluti caratterizzanti l'agire umano, ossia l'economia dello sforzo.

martedì 13 agosto 2019

Ma il...

..."cliché", per traslato dal linguaggio tipografico, è già qualcosa di secondario, la riproduzione di qualcosa di precedente; l'archetipo, escluso invece l'uso specialistico della filologia, è ciò che sta all'inizio, ed il cui unico legame è coi discendenti. E' immobile, si potrebbe dire, e ciò da cui tutto ha preso le mosse. Si potrebbe quindi concludere essere impossibile passare dal cliché all'archetipo, ma solo dall'archetipo al cliché.

lunedì 12 agosto 2019

"Di dio...

...non sappiamo nulla, ma un non sapere [di quella che riteniamo essere la corretta definizione] di Dio". Il socratismo più di successo, quello che al fondo dell'ignoranza trova una sapienza metafisica utile alla religione. Se non sappiamo neppure tutto del fisico, come possiamo sapere qualcosa del metafisico? La frase precedente equivale a quella: "della chimera non sappiamo nulla, ma è un non - sapere della Chimera". Sia dell'uno che dell'altro concetto noi possiamo costruire una definizione incompleta (ogni definizione è incompleta in termini cosiddetti assoluti o generali; ogni con - cetto è incompleto, e completa dunque è la definizione solo in ambito relativo) che può funzionare da designatore rigido certamente per questo mondo, e di cui l’ammissione di non sapere per poi “tentare” comunque una definizione che si manifesta come parziale è la declinazione più scaltra.

sabato 10 agosto 2019

L'insegnamento...

...che è quasi di certo il più forte dell'elideismo - ammesso che quest'ultimo abbia poi la superbia di voler insegnare qualcosa - si può formulare così: "Se ti piace sapére, studia e 'lèggi' per te, non al fine d'insegnare né per trovare un posto nel sistema del mondo (ossia, un modo per farti pagare)".

Costruire...

...un commento agli Essais di Montaigne ragionando per "temi" e non quantomeno per brani, sintagmi o persino "verba singula": un difetto piuttosto considerevole che fa poi liquidare migliaia di migliaia di caratteri scritti susseguentisi in una struttura come un insieme "identico" ad altre migliaia d'insiemi citando dunque solo una intestazione di capitolo; ma ciascuno di quegli "insiemi" sviluppa in concreto a modo suo il "tema", senza considerare che i temi bizantini non ebbero sempre gli stessi limiti anche senza perdite territoriali, indi per cui traslando...Far uso del luogo comune che nelle opere ci sono i loci communes onde facilitarsi troppo la vita.

venerdì 9 agosto 2019

Quando viene...

...composto un "testo", orientamenti taluni dell'elideismo tendono a vedere i singoli ritmi quali elementi varianti di un complesso che sono utilizzati in frequenza differente di ricorsi, dato che in genere un'opera viene eseguita non con un solo "oggetto" di sempre identica sagoma o profilo all'interno di un modello i cui confini sono in qualche misura invariabilmente mutevoli.

giovedì 8 agosto 2019

Pensare,

esprimere vocalmente, oppure estendere in caratteri disposti per righe o colonne scritte il sostantivo "eternità" (conosciuta solo nella sua forma parziale, perciò relativa) e (o) l'aggettivo che gli corrisponde nella sua classe, "eterno", è evidentemente troppo semplice.

martedì 6 agosto 2019

La ricerca...

...serve appunto a correggere tramandati. Errori che non è detto siano volontarie perversioni dei dati a favore di una parte, ché non in tutti i tempi sono accessibili tutte e le medesime fonti documentarie.

D'Hegel e Schelling.

L'espansione dell'Io ad includere ciò che, in quanto esterno, gli si oppone, non è la base dell'idealismo? La famosa e troppo famosa obiezione di Hegel a Schelling circa le vacche nere può forse essere giusta da una parte nel momento in cui l'unicità della sintesi nell'Io hegeliano s'intende includere la differenza; ma è sbagliata nella misura in cui questa differenza è comunque racchiusa in uno pure in Hegel, e dunque almeno una opposizione è del tutto rimossa.

lunedì 5 agosto 2019

Ogni libro...

..."di fantasia" (posto che pure il più realistico libro non scientifico, per così dire, è di fantasia; e si potrebbe recuperare, oltre all'opinione speroniana sulla narrazione storica, anche il "punto" elideista sulla inevitabile incompletezza della documentazione di qualsiasi opera) è basato su "eventi" reali: le tare del proprio autore ed i suoi pregi, la sua sinolità più o meno controllata; altri libri di fantasia (o seri o berchetiani; se si può poi ritenere un libro di finzione "non serio") in primissima fila: tutto sta a vedere come mimetizza per esempio la descrizione della Sala dei Giganti di Giulio Romano sfruttata nel suo "scritto", e con che funzione (potrebbe per esempio essere usata per costruire l'ambiente vero di un "mostro", ed essere strappata dalla sua natura di dipinto parietale), avendo l'accortezza di mutarne alcuni dettagli e magari coll'usare discrete catafore.

sabato 3 agosto 2019

Il tentativo...

...di risparmiare fatica è comprensibile: ma non volerne fare per nulla...s'è modificato "L'elideista vorrebbe...", per esempio, ché l'opera è sempre aperta.

Sarebbe più utile...

...impegnarsi a ricordare i tratti del Balilla storico genovese, che quelli di Masaniello, soprattutto se si è "di sinistra". Decisamente più utile salvare un oppositore all'oppressione straniera dall'essere identificato, più che coi "bimbini" in camicia nera, colla "Opera" che li imburattinava, braccio operativo di una dittatura, od anche solo con un'automobile di regime...

venerdì 2 agosto 2019

Mezzo centimetro...

...di pelle femminea o (a volte) supposta tale a fatica colla coda dell'occhio afferrata scoperta, ed ecco ripetute cascate di saliva maschiotta che, rompendo gli argini delle fauci, colpiscono violentemente il terreno e fragorosamente. Fenomenologia del XXI secolo era cristiana in paesi che si propagandano evoluti. Commettendo errore grave di valutazione, in passato per risolvere il problema si preferì censurare anche le descrizioni di caviglie scoperte, invece che cucire con saldezza labbra.

giovedì 1 agosto 2019

Come la...

...vita di un uomo viene, per pigrizia, riassunta in uno soltanto tra i miliardi di gesti che ha compiuto nella sua vita, così la carriera di un attore viene riassunta, per il comodo di un "coccodrillo" - e ricordate che il detto italiano intende il pianto del rettile come falso - in una scena (più tosto, una sola battuta: descrivere dettagliatamente la scena sarebbe troppo faticoso oggi non solo per chi scrive, ma per il tipo di lettore più frequente) di un'opera interpretata.