venerdì 30 agosto 2019

Iris è...

...uno "specchio" dell'essere umano poeticamente visto universaliter. Ottenuta l'immortalità del suo amato, non avendo richiesto (ed ottenuto) per lui l'eterna giovinezza lo prese in orrore e del fallo biasimò sé stessa. Dopo l'amortalità rimarrebbe però dall'uomo sempre agognata l'immortalità; e poi la ricchezza, l'invincibilità, la bellezza, l'interminabile amicizia, l'amore indefettibile, l'ammirazione universale, la conoscenza teorica di qualsiasi disciplina, saper fare ogni cosa senza errore veruno, la resurrezione degli amati... a libito, ad libidinem. Non è già l'uomo divoratore di mondi?

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