giovedì 31 ottobre 2019

Il tempo...

...riesce a volare come un falco pellegrino in picchiata pur procedendo con lentezza contemporaneamente esasperante.

"Oggetto"...

...non è termine radicalmente negativo. Diciamo che una determinata teoria "economico" - filosofica (dove l'ordine dei termini non è casuale, né le virgolette, poste per indicare la spinta ad intendere un senso traslato alla seconda: meglio penso sarebbe usare "crematistico-", a meno che non si sottolinei esplicitamente in "economico" il 'pro me'), dopo un periodo di circa quarant'anni, è tornata alla visione del dipendente quale "macchina animata in ausilio di una macchina inanimata", che giustifica la propria esistenza solo come motore della circolazione delle merci e del denaro.

Pensieri a margine...

...dell'opposizione micheletiana tra "opera d'arte" ed "animale". Nel balletto l'opera d'arte è espressa attraverso la materialità del corpo umano, al limite contestando lo "statuto" di 'arte del movimento'. Nella musica strumentale, l'opera "passa per" gli strumenti (ma consideriamo la fissazione materiale nella partitura e negli spartiti). Nel balletto per esempio si incontrano il "prodotto artistico" e "l'organismo animale" (posto che l'uomo non è 'bestia', epperò 'animale' sia aristotelicamente che porfirianamente ed elideisticamente parlando): il balletto per lo spettatore è un'opera d'arte che scivola nel niente; così la musica nella "pura" esecuzione. Ma il presupposto di entrambe le arti, il mezzo / i mezzi, è oppure sono materiali: una materiale animato (non retoricamente) ed una materiale animistico (gli strumenti musicali, che possono essere visti quali animanti qualcosa; od ai quali la fantasia può conferire un'anima che non coincide coll'essere eventualmente stati un essere vivente). Nelle altre arti "principali", ossia la letteratura scritta, la pittura, la scultura e l'architettura, c'è un supporto materiale diretto che, almeno per l'empirismo meno idealistico, "rimane" anche quando volgiamo lo sguardo in un'altra direzione, non scompare e riappare come in Hegel. Anche nella nostra cultura virtuale, i prodotti del cervello come questo, che può essere valutato in modi diversi, sono pur sempre, benché dati binari, registrati su di un server.

L'eternità...

...quasi sempre attinge la di minuti cinque massima estensione temporale. Dividendo la linea (eventualmente curva) che unisce l'inizio alla fine in punti può in teoria essere raggiunto l'infinito senza alcuna dubitatione.

mercoledì 30 ottobre 2019

Scritto in italiano:

"Fattore di carico o caricamento"; parametro di peso notevole nella considerazione degli analisti "finanziari" quando valutano le compagnie di trasporto. Ovvero: i passeggeri come i tori, i buoi, le vacche, i manzi ed i vitelli nel carro bestiame, ma paganti direttamente.

martedì 29 ottobre 2019

Come contestare...

...l'identità tra uso di uno strumento inizialmente congegnato per comunicare ed indefettibile intenzione di comunicare. Infatti, alla stessa maniera dell'opera in rapporto all'autore secondo Bachtin, quanto più lo strumento comunicativo diviene consueto, tanto più si rende indipendente dallo scopo di comunicare ad altri.

lunedì 28 ottobre 2019

Lo studio...

...maniacale o quasi dei cosiddetti minori (maniacale vuol dire "a strati", dalle idee - per esser brevi - intese in senso generale giù sino alle giunture tra parole singole ed il ricorrere dei suoni alla ricerca delle variazioni che si nascondono sotto quelli che sono definiti universali, l'essenza, la "sostanza") riconferma nell'elideista la fondamentalità di questi ultimi, prima di tutto perché più testi (e dunque anche più autori) considerati oggi secondari, quando non abbandonati ancora più in profondità, hanno attraversato un periodo di varia lunghezza o brevità in cui furono ritenuti importanti e nutrirono l'esposizione di quanto fu pubblicato in seguito, opere comprese dei "grandi" attuali, tra cui alcuni scompariranno senza dubbio totalmente in futuro.

sabato 26 ottobre 2019

Tra l'altro...

...dicesi da secoli (almeno da Torquato Tasso) "metafora continuata" l'allegoria.

Nonostante uno...

...degli elementi della "dottrina" d'Elide sia lo scetticismo, e forse proprio per ciò, l'elideista sorride quando trova che qualcuno taccia una filosofia o quant'altro come esposizione di princìpi che sarebbero "semplice manifestazione della coscienza": ogni pensiero esplicito è manifestazione della coscienza vulgatamente intesa.

venerdì 25 ottobre 2019

Dunque (De mundo II, da un altro angolo)...

...nella "vita quotidiana", c'è un'importantissima differenza tra rappresentazione della forma "vera" di un oggetto (inteso in senso generale, ossia tutto ciò che ci "giace" avanti), e la rappresentazione dell'idea dell'oggetto, della sua immagine, a scopo comunicativo. Qui entra l'economia dello sforzo. Peirce sapeva che ogni descrizione è incompleta, per quanti dati vi si possano far affluire, sicché ciò che abbiamo è una gelatina. A tale gelatinosità della descrizione corrisponde, a partire dal Novecento almeno, il franare della sintassi anche più volutamente complessa della frase a caccia dell'esaurire la molteplicità del fenomeno con il linguaggio (linguaggio e sintassi della pittura, dell'architettura, del cinema...). Noi possiamo estendere la descrizione a livelli spropositati, insopportabili per qualsiasi banale essere umano: con questo, noi aumenteremo il dettaglio della descrizione. In risoluzione, per dirla cervantescamente etc., non siamo affatto tenuti a rinunciare al tentativo di descrivere quanto meglio possiamo; solo dobbiamo essere coscienti che come nella mano di Buddha, non arriveremo mai all'orlo delle dita od all'inizio del polso.

giovedì 24 ottobre 2019

De mundo.

Di fronte ad un discorso frequente e, alcuni sospetterebbero, moralistico dunque egoista - di certo non qui e non ora -, sulla decadenza e bruttezza del mondo, ecco una possibile discussione, per cui si può (o si dovrebbe?) cominciare facendo una riflessione di sullo stile di quella che segue: è molto più frequente trovare, in ogni epoca che abbia conosciuto la scrittura, opere che descrivono il proprio tempo come brutto e cadente, piuttosto che opere le quali lo esaltino; si trovano persino opere integralmente ambientate nel passato, un passato popolato di virtuosi (per cominciare, nel senso maschile di "strenui in combattimento"), generosi e giusti. Opere come queste ultime, escludendo del tutto dalla propria rappresentazione il presente, fanno intuire alcune linee di una valutazione totalmente negativa di esso. Opere più vicine a noi e che una valutazione "alta" della cultura non si danno ad analizzare tuttavia, presumibilmente addobbando nella notazione, espressa per lo più all'interno di una scena "apocalittica", il quasi irrefrenabile istinto alla sopravvivenza, presentano personaggi che protestano l'ingiustizia di sopprimere, nella punizione del male quasi totale, anche quel "buono che, per quanto poco, ancora c'è". Dunque, posto che pare per la prima volta sia seriamente in pericolo la stessa biosfera, dobbiamo dire che siamo in "mondo brutto e cadente", o piuttosto in uno nel quale gli elementi brutti e decadenti - secondo la nostra cultura - prevalgono su quelli positivi che dovremmo circoscrivere, alimentare, accrescere e rilevare? Il rimpianto dei bei tempi ed ottimi costumi passati fa parte del ciclo stesso del tempo umano e, per esempio, si potrebbe vedere già nell'Iliade un capolavoro di planctus sui tempi della vera virtù andata irrimediabilmente perduta. Ancor prima del banale riferimento all'Orlando furioso, in cui c'è più di un caso che potrebbe essere visto, tra gli interventi da fuori scena dell'autore, come lamento, comico sì, ma pur sempre lamento, sulla minore tempra "morale" del presente rispetto al passato, un "fustigar ridendo" potrebbe essere già quello dell'Inamoramento de Orlando, prima della resa boiardesca di fronte alla calata di Carlo VIII in Italia.

mercoledì 23 ottobre 2019

Il semplice...

...è il minimo, quel che è più prossimo al nulla; ma il nulla è non - vita, non - atto e non - pensiero.

martedì 22 ottobre 2019

Tutti gli...

...oggetti hanno una identità: in quanto sono irriducibilmente singoli, corrispondono esattamente a sé. Il problema è infatti, per il soggetto razionale autocosciente terreno, il valore che conferisce l'altro nonché le risultanze di passione ed azione che ne potrebbero e ne derivano effettivamente, se quello è in grado di valutare e mettere in opera di conseguenza (la maggiore parte degli oggetti non può dare una valutazione, né esplicare energia proiettiva o difensiva).

lunedì 21 ottobre 2019

Quali, dunque...

...sono quei messaggi che, soli, giustificano il messaggero? Tra l'altro, la scrittura, l'atto di scrivere, anche al di fuori del topico atto supportante l'analisi di comporre un diario, non è necessariamente un'azione volta agli altri, ma può o rivolgersi al compositore stesso, o semplicemente liberare il lago del cuore spalancando le chiuse, ed eventualmente essere osservato da chi ha liberato quel flusso nell'emissario cartaceo il cui paesaggio ha come destinatario un solo contemplatore, ovvero l'umana cinta montuosa da cui quel lago s'è formato.

sabato 19 ottobre 2019

Tancredi.

Il complesso personaggio tassesco di Tancredi, è stato detto, è spunto per Il Tancredi - banale di Ascanio Grandi. Forse il mistero è risolvibile, ammettendo che il poema, non "potendosi" intitolare Boemondo a causa dell'incompiuto poema omonimo di Giovan Mario Verdizzotti, avrebbe dovuto, secondo prescrizione di alcuni teorici cinquecenteschi, intitolarsi dal nome dell'eroe del poema. Lo stesso Grandi quindi avrebbe suggerito il titolo "giusto" a Il Tancredi, che sarebbe perciò Hidro, là dove il personaggio di di san Michele arcangelo narra del giovane, figlio di Tancredi, che egli è il prescelto per liberare Boemondo dalla prigionia, colui senza il quale tale impresa non potrebbe essere portata a termine, e lo ribadisce a XVII 113, 1 - 2 attraverso il personaggio dell'angelo: "O tu, senza cui tolti i gravosi / ceppi al grand'uom non sian nel colco regno" etc. Come si sa: "Canto l'arme pietose [ed il primo tenuto ad esser pio è il figlio verso il padre] e 'l capitano / che 'l gran sepolcro liberò di Cristo". Questa vicenda di liberazione spinge ad accostare il poema al precedente Costante di Bolognetti ed al seriore Arcadio liberato di Antonino Mirello Mora.

Se, putacaso...

...noi fossimo musicisti addestrati su di uno strumento, tali saremmo radicati in una tradizione esecutiva che ne esplorò, prima di noi, determinate capacità; se, d'altra parte, siamo aperti all'ascolto perlomeno di altri strumenti, e nella loro pratica ovverosia manifestazione sonora cogliessimo procedimenti ignoti all'uso del nostro strumento prediletto i quali tuttavia non potessimo escludere siano da esso imitabili, avremmo l'opzione (e legittimamente, se dobbiamo sviluppare la disciplina, la scienza, l'arte nostra; e più, arricchirla) d'essere tentati di esperimentare il trasferimento, e non accorgerci nell'immediato che determinati passi sono irreplicabili. Ma, quand'anche fosse per noi ineludibile la confessione di una inferiorità relativa (posto come lo strumento che vogliamo emulare potrebbe - ? - anch'esso avere, altrove nei suoi tasti o corde, limiti propri rispetto al nostro) avrebbesi da apprezzare: 1) lo sforzo "in sé"; 2) il raggiungimento attraverso quest'ultimo di nuovi confini prima non conosciuti.

venerdì 18 ottobre 2019

"Ciò che chiamiamo"...

...è infatti sintagma di gravità considerevole in una frase, e che andrebbe utilizzato più spesso nei casi in cui ne emettiamo una.

giovedì 17 ottobre 2019

E' pur sempre...

...nella natura umana sbagliare; tutto sta a vedere: 1) se l'errore è voluto, per quanto sembri un paradosso; 2) se sia al contrario, senza volontà; 3) quanti animali (perciò uomini, bestie, e piante: gli dei sono nelle religioni - quasi - sempre immortali) uccide e quanto l'effetto sia circoscritto spaziotemporalmente, ammettendo l’assunto di chi sostiene il nesso causa - effetto - vedasi per dire, Ad esempio....

martedì 15 ottobre 2019

Nella...

...vita eterna metafisica (dove meta- vale "oltre", cioè senza, e non "con") svanisce la sinolità dell'individuo, che è l'unico nesso di un particolare corpo con quelle caratteristiche di colore, altezza, peso etc. coi "contenuti mentali" e l'organizzazione di essi derivante dall'insieme di esperienze (viste in sequenza e contemporaneamente) di quell'unico singolo in quell'arco temporale ed in quei luoghi precisi con quei momenti, accidenti.

Sarà pur vera...

...la frase di Gandhi: "La propensione dell’uomo a ingannare sé stesso è immensamente superiore alla sua capacità d’ingannare il prossimo"; ma finché pensa al modo di praticare l'inganno sugli altri a proprio vantaggio, riesce a non pensare a quanto inganna sé stesso.

lunedì 14 ottobre 2019

Desiderio medio...

...un qualunque facciale monetario periodicamente in tasca frusciant - tintinnante e, legalmente riconosciuto, un relativamente stabile ma sostituibile umano scaldaletto.

Il problema è che...

...un'idea "relativamente" chiara di quale fosse la distinzione (dovrei rileggermi una sua operona, per dettagliare meglio) fra liber(ali)smo e liberismo ebbe Benedetto Croce; ma prima ed attorno a lui, che dichiarò come il buon filosofo sia necessariamente un pessimo politico (infatti coerentemente fece poco il politico seduto sullo scranno parlamentare, come Giuseppe Verdi od il nizzardo Garibaldi) e viceversa, ruotavano già molti liberisti che si spacciavano per liberali (Einaudi si disse liberale: rimane da vedere se non fosse una cortina fumogena per un effettivo ed esclusivo liberista). La teoria smithiana dell'egoismo, pur un poco temperata, era una teoria realmente dell'egoismo.

sabato 12 ottobre 2019

In "Di antiche tavole e nuove"...

...14, dopo il richiamo ad "omnia munda mundis", anche "per i porci tutto diventa porco" si rifà, caricando i toni, alle parole successive del versetto (Ad Titum 1, 15): "Coinquinatis autem et infidelibus nihil mundum, sed inquinatae sunt eorum et mens et conscientia"; poiché inquĭno: 'sporco, macchio, contamino', e nella popolare opinione non v'è bestia più sozza del porco.

venerdì 11 ottobre 2019

"Felices...

...los ultimos porque seran primeros"; pero todos para llegar al cumbre se intentan. Dijo el tal que el Evangelio està atado [estrechissimamente] al brazo de la cruz.

mercoledì 9 ottobre 2019

Leggendo certe...

...tassonomie, sorge il dubbio se l'identificazione fra intellettualismo ed idealismo sia poi così legittimo.

martedì 8 ottobre 2019

Saper scegliere...

...persino di tra la putredine (mutante da epoca ad epoca e di persona in persona) la perla, saperla dalla putredine separare alchemisticamente e, forando essa nonché le sue suore di somigliante apparenza, infilare una collana scintillante.

lunedì 7 ottobre 2019

Ad esempio...

...un autore può essere ammesso tra i più importanti di "una" cultura nazionale - col paradosso che il più importante autore della letteratura statunitense e non solo a volte sembra William Shakespeare, che è sì uno scrittore di lingua inglese, ma anche inglese, neppure britannico -. Tuttavia, il paragone colla linguistica impedisce a chi risiede in Elide di vedere una delimitazione - ancora meno una vera circoscrizione -,fra, par exemple, la cultura francese e quella tedesca in ossequio alle rispettive tradizioni. Tornando all'inizio, questo per così dire nuovo autore, comunque inserito con tutte le cautele "igieniche" del caso per consuetudine nella cultura di uno stato, può ritrovarsi (essendo in un certo qual modo pur sempre vivo una volta trapassato) di fronte al rifiuto di quella che è la sua tesi caratteristica. John Stuart Mill ed il nesso causa - effetto nei Principles of political economy: nulla di più nettamente contrario a quanto Hume dava per dimostrato.

"Nostre" Verità e certezze.

Nostre...non siamo una monade chiusa. Nelle "nostre" convinzioni (che dunque dovrebbero imprigionarci) c'è molto delle influenze di coloro che abbiamo incontrato; c'è anche qualcosa di coloro con cui ci siamo scontrati, persino di ciò che coscientemente rifiutiamo etc.; certo è il "passato al crivello", il cartesiano "distinto", ammesso poi che si possa davvero distinguere qualcosa in modo più che netto. Ma una delle cose che gli umani sanno fare meglio è riposarsi su "concetti" semplici fino al punto di essere "definiti" da una sola parola, e metterli tutti in fila dietro lo scudo della Verità. Per ciascuno questa(e) risulta(no) evidente(i), e da ammettersi universalmente; ma, curioso: al confronto cogli incontrovertibili altrui tale evidenza non è così facilmente ammessa, tutt'altro.

sabato 5 ottobre 2019

Principles of political economy...

...pagina 26, righe 22 - 4: "The production of wealth, the extraction of the instru|ments of human subsistence and enjoyment from the mate|rials of the globe is evidently not an arbitrary thing". Se si interpreta "umano" nel senso dell'amato da molti 'universale', e si intende 'gioie' nel senso più vulgato; inoltre se si trae da "non arbitrario" la conclusione che anche il dipendente, in quanto umano, ha diritto a godere piaceri e non soltanto a sussistere, fossimo alla metà dell'Ottocento, la conclusione ultima sul salario forse non piacerebbe a John Stuart Mill.

venerdì 4 ottobre 2019

Naturale...

...è la produttività della terra originale, che difatti in determinate condizioni abbastanza ma non indefinitamente elastiche fruttifica senza essere lavorata; naturale è l'umano istinto di sopravvivenza. La fruttuosità della terra conseguente alla lavorazione umana, non appena questa è condotta da un'organizzazione "sociale", non è naturale, bensì "sociale". Tale secondaria produzione sociale coadiuva indubbiamente e camuffa indubbiamente un istinto naturale, ed è dunque solo successivamente definibile tramite lo stesso aggettivo. Anche la pratica del suicidio è "sociale", ossia conseguenza della socialità.

giovedì 3 ottobre 2019

Taluni definirebbero...

... la vita: "un tappeto mobile, per cui arriverai indubitabilmente alla fine; però lo stesso durante il percorso cozzerai dovunque, ti farai neri bubboni, e certuni scoppieranno".

mercoledì 2 ottobre 2019

Ringraziamo...

...gli abitanti della Pompei romana per la loro maleducazione, ché essa ci ha aiutato a ricostruire meglio la storia di più lingue, insieme al "colpo di fortuna" (sintagma assai probabilmente non condiviso dai morti) per cui il Vesuvio ha eruttato favorendo la conservazione di quelle testimonianze linguistiche. Bene e male: lo stesso fenomeno è visto quale maleducazione ed inciviltà dalla prospettiva del comune abitante di una città, e quale grandissimo bene per esempio da quel medesimo essere umano nella sua veste di storico della lingua.

martedì 1 ottobre 2019

Osservate...

...attentamente, a Di antiche tavole e nuove, 11: "Infatti, vi è bisogno di molti nobili e di molte loro specie, perché esista la nobiltà". La "nobiltà" nietzschiana è, come già indicato in La dottrina..., nobilitazione del singolo, qualsiasi possa essere la sua provenienza geografica o cromatismo; soprattutto, è autonobilitazione, e di sé soltanto, come sforzo individuale senza questioni di "sangue". Od almeno così intende un elideista in particolare.