sabato 19 ottobre 2019

Tancredi.

Il complesso personaggio tassesco di Tancredi, è stato detto, è spunto per Il Tancredi - banale di Ascanio Grandi. Forse il mistero è risolvibile, ammettendo che il poema, non "potendosi" intitolare Boemondo a causa dell'incompiuto poema omonimo di Giovan Mario Verdizzotti, avrebbe dovuto, secondo prescrizione di alcuni teorici cinquecenteschi, intitolarsi dal nome dell'eroe del poema. Lo stesso Grandi quindi avrebbe suggerito il titolo "giusto" a Il Tancredi, che sarebbe perciò Hidro, là dove il personaggio di di san Michele arcangelo narra del giovane, figlio di Tancredi, che egli è il prescelto per liberare Boemondo dalla prigionia, colui senza il quale tale impresa non potrebbe essere portata a termine, e lo ribadisce a XVII 113, 1 - 2 attraverso il personaggio dell'angelo: "O tu, senza cui tolti i gravosi / ceppi al grand'uom non sian nel colco regno" etc. Come si sa: "Canto l'arme pietose [ed il primo tenuto ad esser pio è il figlio verso il padre] e 'l capitano / che 'l gran sepolcro liberò di Cristo". Questa vicenda di liberazione spinge ad accostare il poema al precedente Costante di Bolognetti ed al seriore Arcadio liberato di Antonino Mirello Mora.

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