sabato 16 novembre 2019

Poiché è inevitabile...

...che nei suoi primi anni di vita l'individuo sia prevalentemente passivo nei confronti degli stimoli esterni, e che questo periodo di passività continui, in misura idealmente calante nel trascorrere del tempo, per anni, possiamo da ciò dedurre che la chiusura non solo del musicista ma dello scrittore eccetera "maturo" è una chiusura in cui, "conoscendo sé stesso", il creatore continua in parte ad elaborare in modo non conscio qualcosa che non è originariamente ed assolutamente suo; è invece sua ed impossibilmente tutta di un altro la rielaborazione di quanto ha subito e di quanto ha volontariamente assunto: nonostante Schopenauer, Wagner, e nonostante Friedrich Wilhelm Nietzsche.

Nessun commento:

Posta un commento