mercoledì 29 gennaio 2020

Pare...

...che la massa sia collocata nello spazio. Che sembra sia "più pieno" di quel che appare all'occhio umano. E poiché la mente, come scrisse il fondatore dell'elideismo, è insufficiente al e supera il fenomeno, che sia percepito naturalmente o con artefatti...il tempo nella percezione umana ha almeno un inizio. Il tempo precedente al Big Bang non è misurato perché non è misurabile. Ammesso un tempo negativo secondo alcuni fissato nella massa, l'asse cartesiano dei numeri negativi ha anch'esso una freccia; la "corruzione" potrebbe essere il manifestarsi fenomenico della regressione temporale. Se Dio è precedente alla creazione, allora è temporalmente infinito se al di fuori di essa, poiché non esiste tempo prima del Divenire; anche per quel che riguarda lo spazio, dipende da come è impostata la speculazione. Ma una "semplice" linearità negativa sarebbe una nuova declinazione dell'atteggiamento dicotomico della mente umana; dunque eventualmente altri assi. Tale tendenza a dividere in due deve comunque valutare l'inadeguatezza della mente al fenomeno [trattato anche altrove]; o vediamo il "positivo" come negativo del negativo; o reifichiamo...L'elideismo sta cercando di strutturare in forma aforistico - sillogistica il tema dell'Uno - puro atto inconscio, non reggitore, aprovvidenziale. Quasi epicureismo paradossale eradicatorio. Si tratta unicamente di quasi - risposte, anche quando le sembrano del tutto, perché s'è già scritto che l'elideismo in fondo è un presocratico socratismo essendo che si rifà in parte ai Sofisti (Socrate è chiaramente un sofista, e non potrebbe non esserlo, dato che i primi filosofi greci apertamente umanisti come senza dubbio è Socrate sono i Sofisti). Platone pure è probabilmente un sofista: una via di mezzo tra Gorgia ed Euripide, meno freddo di Gorgia. L'Accademia fu scettica, e la dialettica punto di forza della scuola di Megara, con la quale Aristotele disputò e dalla quale mentre combatteva prese qualcosa. E l'elideismo addita l'irraggiungibile obbiettivo del Panepistomon. Questo Uno (anche Neoplatonismo) è una specie di interpretazione di Aristotele metafisico liberato dalla Scolastica e da quanto la precedette nel cristianesimo oltre a seguirla. Dunque niente provvidenza, ed un autentico Atto Puro, in cui se l'atto è puro, è soltanto Atto, e non Reggenza dell'universo e Provvidenza (che poi è essenzialmente verso l'uomo, cioè sospetto egoismo). La scuola di Megara è una scuola che interpreta Socrate, ricordàtelo.

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