lunedì 3 febbraio 2020

"Grundlinien..." § 132...

...annotazione: "Il diritto dell'oggettività. - Questo diritto del giudizio nel bene è distinto dal diritto del giudizio (§ 117), rispetto all'azione in quanto tale; il diritto dell'oggettività ha, secondo questo, l'aspetto per cui, poiché l'azione è un mutamento che deve esistere in un mondo reale" [del resto, per essere reale, deve essere uno nel senso di particolare],"e quindi vuol essere riconosciuto in questo, essa deve essere conforme, in generale" - cioè 'a grandi linee' - "a ciò che ha valore in tale mondo. Chi vuole agire in questa realtà, si è [...] sottoposto alle sue leggi". Dunque l'oggettività del giudizio è tale in relazione ad un mondo particolare, ai valori riconosciuti in quel mondo; ma ogni cultura è un mondo, in relazione al quale si definisce il diritto del giudizio. Infatti ciascun sistema giuridico riconosce in rapporto ad una azione determinata un determinato giudizio, non necessariamente identico a quello che viene formulato in un altro, per cui non si dà un giudizio generale, quale valido in ogni parte del mondo, riconosciuto quale diritto o violazione senza eccezione.

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