giovedì 13 febbraio 2020

Noi siamo...

...come afferma qualcuno (solo uno tra i miliardi di umani che esprimono idee - infatti in genere si tratta di poche parole, paradossalmente rispetto al supposto contenuto seguente - simili) "esseri spirituali"? L'Elide non nega la spiritualità dell'uomo: né quella effettiva, cioè il suo inspirare ed espirare; né quella traslata; solo indica che la condizione allo stato attuale delle conoscenze imprescindibile della "attività spirituale" - pensare, ragionare - è l'involucro materiale complesso il quale supporta l'attività chimico - elettrica del cervello attraverso il nutrimento, nonché gli arti e / o l'emissione di aria sia sotto forma di fiato semplice sia di flatus vocis che consentono all'uomo di trasformare materia in strumenti / supporti all'espressione del suddetto pensiero. La trasmissione della cultura attraverso libri, statue, dipinti etc. oltre le generazioni che le hanno prodotte instaura già un "rapporto" a distanza ed in absentia tra vivi e morti, tra gli autori morti ed il respirante "lettore forte" - per cui vedi altri interventi su questo sito onde distinguerlo dall'acquirente forte di "prodotti" - oggi perlopiù merci - culturali. In altre parole il lettore od anche più ampiamente l'esteta vive già una "virtualità" (intesa in senso moderno) di rapporto. Ma d'altronde ogni pettegolezzo e non solo è "conoscenza" "virtuale" di un terzo, e dunque la virtualità ha preso per così dire corpo non appena si è formata quella che i più chiamano società.

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